LA TRASMISSIONE IL NIDO DEL CUCULO
È TERMINATA E NON VA PIÙ IN ONDA!
Da Marzo 2008 — dopo oltre un anno di trasmissione — i conduttori de il Nido del Cuculo si sono concessi una pausa ed hanno lasciato la trasmissione. Non andremo più in onda e questo sito resta in linea a titolo di memoria storica, per cui: ogni riferimento telefonico, email, di date e contatti sono da considerarsi obsoleti.
Tristano Ajmone desidera ringraziare Radio Blackout per tutto il sostegno e la partecipazione nell’aver promosso e sostenuto la trasmissione il Nido del Cuculo e le battaglie antipsichiatriche.
Appello Etico agli
Operatori della Salute Mentale
— Tristano Ajmone —
Il seguente appello è stato letto da Tristano Ajmone a Radio Blackout in data
8 Marzo 2007.
Oggi rivolgiamo un appello etico a tutti gli operatori del settore della salute mentale: psichiatri, psicologi, educatori ed infermieri che lavorono nelle strutture psichiatriche. Voi avete delle responsabilità etiche nei confronti dei vostri pazienti, responsabilità gravi circa la salute fisica e la qualità della vita delle persone che si rivolgono a voi per chiedere sostegno alla sofferenza psichica di cui sono afflitte, o che avete internato con la forza per imporre loro le vostre presunte cure e dottrine della malattia mentale.
Il settore in cui voi operate è un settore delicato poiché la materia che trattate sono la sofferenza umana e la qualità della vita. Non potete sentirvi esonerati dall’investigare le allarmanti questioni che da decine di anni ruotano intorno all’uso degli psicofarmaci. A lanciare questi appelli a non usare gli psicofarmaci sono gli esponenti dello stesso mondo scientifico al quale voi vi appoggiate per giustificare i vostri interventi coercitivi e sconsiderati. Non dovete usare la scienza come un paravento, nascondendovi dietro il consenso di facciata di chi si arricchisce con l’industria del farmaco. Le sostanze che consigliate ai vostri pazienti di mettersi in corpo causano dei danni irreversibili, e spesso la morte.
Le ricerche scientifiche che dimostrano la pericolosità dei farmaci sono tantissime, e oggi ne citeremo alcune. Il punto è che dovreste fermarvi un attimo, ammettere a voi stessi che non avete gli strumenti per verificare cosa succede dentro il corpo delle persone che drogate, e che dovete assumervi la responsabilità di consultare le ricerche di chi si è fatto carico di questo compito. Quel che vedete ogni giorno sul vostro posto di lavoro dovrebbe bastare ad invitarvi alla riflessione e ad una riesamina della vostra coscienza: tutti questi uomini e donne che sono in balia dei servizi psichiatrici da una vita, che vi sono entrati da giovanissimi senza mai più uscirne, distrutti dai farmaci e dai loro effetti collaterali, cartelle cliniche che raccontano di vite in declino. Davvero credete, in cuor vostro, di trovarvi di fronte a delle vere e proprie malattie? O forse, vi è capitato più volte di nutrire dubbi su tutto l’operato psichiatrico, comprendendo che è il sistema psichiatrico, con tutti i suoi farmaci, i suoi interventi disumanizzanti e deresponsabilizzanti, ad aver schiacciato le vite delle persone che si sono affidate a voi? State sistematicamente disentegrando la vita di chi si è affidato a voi anima e corpo!
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