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LA TRASMISSIONE IL NIDO DEL CUCULO
È TERMINATA E NON VA PIÙ IN ONDA!


Da Marzo 2008 — dopo oltre un anno di trasmissione — i conduttori de il Nido del Cuculo si sono concessi una pausa ed hanno lasciato la trasmissione. Non andremo più in onda e questo sito resta in linea a titolo di memoria storica, per cui: ogni riferimento telefonico, email, di date e contatti sono da considerarsi obsoleti.

Tristano Ajmone desidera ringraziare Radio Blackout per tutto il sostegno e la partecipazione nell’aver promosso e sostenuto la trasmissione il Nido del Cuculo e le battaglie antipsichiatriche.

IL NIDO DEL CUCULO
ARCHIVIO AGOSTO 2007

2 Agosto 2007 — Il Caso Paola Sbronzeri: Attacco al Niguarda

  • APPELLO AVAE-MViene letto l’appello dell’Associazione Vittime armi elettroniche-mentali che ha dato il via al caso Sbronzeri: Paola Sbronzeri vieni rinchiusa in TSO, i suoi amici si ribellano. All’appello dell’AVae-M ha risposto l’OISM, lanciando un’appello tramite il suo Bollettino.

  • INTERVIENE MARIA AMATO — Interviene in diretta, dalla Sicilia, Lucia Maria Catena Amato, vittima della psichiatria, autrice del libro L’Analista Analizzato. Maria Amato è un’avvocato ed un giudice, raccogliendo l’appello dell’OISM ha tentato di contattare Paola Sbronzeri per telefono: il reparto psichiatrico del Niguarda si è rifiutato di farla parlare con Paola, nonostante si sia qualificata come magistrato e gli abbia ricordato gli obblighi di legge a far parlare con il mondo esterno le persone ricoverate. Maria Amato spiega in radio la legislazione della 180 in relazione ai diritti di chi è rinchiuso in psichiatria.

  • INTERVIENE ANTONUCCI — Giorgio Antonucci interviene in diretta su Radio Blackout per denunciare la gravità del TSO e invita gli ascoltatori ad essere solidali verso Paola Sbronzeri e ad esercitare pressioni sul Niguarda.

  • ATTACCO IN DIRETTA — Tristano e Peste iniziano a bomabardare di telefonate (in diretta) il reaparto del Niguarda in cui è sequestrata Paola Sbronzeri. Si rifiutano di passarcela, ma noi insistiamo, attacchiamo, non molliamo la presa. La nazione può sentire in diretta quale sia il muro di gomma istituzionale che segrega le persone in TSO, le vergognose scuse e giri di parola con cui si fanno scudo gli operatori psichiatrici.

  • INTERVIENE ADORNETTO — Interviene dalla Sicilia Natale Adornetto, vittima della psichiatria e autore del libro Vengo Dalla Piccola Valle. Natale è riuscito a parlare con Paola Sbronzeri, e racconta in diretta quel che Paola gli ha raccontato, di come la stiano sedando a manganellate chimiche, di come Paola voglia uscire e poter mandare un appello al mondo esterno.

  • RIUSCIAMO A PARLARE CON PAOLA — Alla fine, esercitando pressioni, e grazie alla mole di telefonate al repartino e alla direzione sanitaria del Niguarda effettuate dai nostri ascoltatori, la direzione cede e ci fa parlare con Paola! Paola racconta la sua drammatica storia in diretta: Il suo TSO avviene in concomitanza con i suoi tentativi di denunciare le poste italiane (per cui lavoro) per mobbing. La stanno sedando, vuole uscire. Una storia di decenni si soprusi, violenze e psicofarmacogizzazione coatta.

  • CONTROLLO MENTALE E MICROCHIP — Dato che Paola fa parte dell’AVae-m, un’associazione che denuncia l’esistenza del controllo mentale da parte della psichiatria e dei governi, durante la trasmissione Tristano affronta la questione, ricordando che i microchip esistono fin dagli anni ’60, e cita l’opera del neurologo José Delgado, colui che inventò i microchip per il controllo del comportamento degli esseri umani già negli anni ’60. Si rimanda al libro di Delgado Physical Control of the Mind (disponibile in formato digitle su internet) e al video sul controllo mentale in cui Delgado esegue (per conto della ricerca navale statunitense) una corrida in cui blocca il toro con telecomando che pilota un microchip impiantato nel cervello del toro. Il video (degli archivi della CIA) asserisce che è intenzione del governo statunitense utilizzare questi microchip per controllare gli esseri umani!

[ CLICCA QUI PER SEGUIRE GLI SVILUPPI DEL CASO SBRONZERI ]